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martedì 2 novembre 2021

PRANAYAMA: KAPALABHATI

Kapalabhati 
Kapala=cranio – bhati=pulire; pulizia del cranio. 
Questo pranayama consiste in brevi e forzate raffiche di espirazioni di aria, seguite ogni volta da inspirazioni passive. 
  
POSIZIONE 
Qualsiasi, in piedi, sdraiati ma quelle più consigliate sono sedute a gambe incrociate 
(posizione semplice, mezzo loto, loto quella più confortevole per noi). 
La colonna vertebrale è ben dritta con il collo al centro e la testa in equilibrio, il volto è rilassato. 
Il torace è convesso e deve rimanere immobile durante tutta la pratica.
La cinta addominale: inspirando la rilascio ed espiro subito contraendola forzatamente. 
Kapalabhati è una successione rapida di espirazioni quasi brutali seguite da inspirazioni passive; 
noteremo durante l’esecuzione che le ali del naso durante l’espulsione dell’aria si allargheranno, 
mentre nell’inspirazione rimarranno immobili: questo è un segnale di una corretta esecuzione. 
 
BENEFICI 
La successione rapida delle espirazioni svuota totalmente i polmoni dall’aria vecchia. 
Il tasso di anidride carbonica scende rapidamente. 
Aumenta l’ossigeno nel sangue e stimola l’attività cellulare 
(può manifestarsi con una sensazione di calore) 
Viene attivato il diaframma grazie ai movimenti della cinta addominale 
che respingono i visceri verso l’alto e indietro. 
Tutte le viscere della cavità addominale vengono tonificate 
  
ERRORI 
Talvolta ci si concentra sulla velocità o la quantità di aria espulsa, 
quello che è importante è la potenza del getto. 
Non cercare di equilibrare inspirazione ed espirazione, 
l’inspirazione deve durare almeno 3 volte il tempo dell’espulsione. 
 
CONTROINDICAZIONI
Le persone affette da disturbi polmonari dovrebbero astenersi. 
 
MA perché “PULIZIA DEL CRANIO?” 
Durante l’inspirazione (quando i polmoni si gonfiano) il cervello diminuisce di volume; 
al contrario nell’espirazione il cervello aumenta il suo volume; 
questo è delicatamente percepibile nelle tempie. 
Si può quindi dire che il cervello asseconda il ritmo respiratorio; 
questo movimento di compressione e rilassamento influenza la circolazione sanguigna 
e ricordiamo che il cervello è il primo divoratore di ossigeno del corpo! 
Quando le espirazioni aumentano si produce un vero e proprio massaggio al cervello! 
O meglio, un lavaggio del cervello!